maggio 11, 2009 | In: Articoli, Dall'Italia
In libreria da oggi “A schiena dritta”
C’è voluto un mese in più del previsto, ma alla fine finalemnte “A schiena dritta” da oggi è in libreria”
Riporto una breve anticipazione del libro e la scheda
“Dal Capitolo 1
Il volo da Roma a Palermo dura meno di un’ora, non si ha nemmeno il tempo di leggere i giornali e si è già a Punta Raisi. Aeroporto Falcone Borsellino, se fosse possibile dimenticare. Ci si impiega invece ben più tempo per arrivare in zona Cattedrale. A volte un taxi, molto più spesso il pullman. Ho sempre avuto il bisogno di infilarmi dentro un posto con lentezza, per capirlo. Meglio arrivare prima, con calma, e guardare i volti delle persone, sentirne le voci, “annusare l’aria”. I pullman sono perfetti. Come i bar e i giardini pubblici. Si è lì, un passante qualunque. E basta. La città ti parla, le persone parlano. Tutte le persone parlano. Col tempo ho imparato anche a evitare gli alberghi. Gli alberghi ti isolano, ti pongono fuori dal giro delle voci, degli odori, del rumore rassicurante di una città che vive. Un B&B nuovo di zecca per i turisti tedeschi, una connessione internet volante e un blocco per gli appunti pieno di numeri di telefono. E sul piano dell’angolo cottura,del pane e dei pomodori freschi. È lì dove ho fatto base più volte. Il primo giorno non si fa nulla. Si guarda, si va a zonzo per la città, si cerca qualche contatto, si prende qualche appuntamento. Basta non farsi disorientare dalla 17 fretta, cercare di forzare i tempi. Da quasi un anno, almeno una volta al mese (se non due o tre), rivivo gli stessi gesti, faccio lo stesso percorso, saluto le stesse facce. Roma-Palermo, e non è una vacanza. Anche se la città ti mette voglia di prendertela, una vacanza. Di passeggiare per il centro, leggero, la giacca sfilata e buttata su una spalla, il sole che arrossa il naso.
Quasi un anno avanti e indietro da Roma alla Sicilia. Una strana specie di pendolare. E pensare che questa storia è iniziata ad Acerra, a Somma Vesuviana, a Napoli. Tutt’altro luogo, ma la stessa Italia. Non avevo proprio idea che sarei finito a re-intrecciare la mia vita, di lavoro e di relazione, proprio in Sicilia come invece è accaduto nelle settimane e nei mesi successivi alla scrittura del primo servizio. Perché, un giorno di primavera del 2008, quasi per caso ho scritto il primo servizio su Palermo e su Cosa
Nostra: luogo e argomento sui quali, in tanti anni, non avevo scritto. Ma le cose sono andate così. Spesso un lavoro di inchiesta nasce da una serie di casualità e di incontri: si parte pensando di raggiungere un determinato obiettivo e, invece, dopo poco tempo ci si trova su tutt’altra pista e, in questo caso, perfino su tutt’altro territorio. (…)
***
L’immagine di copertina è di Maura Pazzi
Polifonia / Attori
A SCHIENA DRITTA
CRONACHE DALL’ULTIMA
GUERRA DI COSA NOSTRA
di
Pietro Orsatti
Prefazione di
Sergio Nazzaro
Introduzione
Giulio Cavalli
formato: 13,5×21
pagine: 228
prezzo: € 18,00
ISBN: 978-88-95265-26-1
uscita: maggio 2009
Un anno di reportage e inchieste sulla riorganizzazione di Cosa nostra dopo i clamorosi
arresti di Bernardo Provenzano e Salvatore Lo Piccolo. Partendo dai clan “periferici” della
mafia rurale di Partinico, ai massimi sistemi e alle inquietanti connessioni con pezzi dello
Stato. Un viaggio in una Sicilia che tenta di reagire e di modificare un percorso di emargi-
nazione sia dal punto di vista sociale che sul piano della legalità.
Un’inchiesta che punta anche all’emersione e all’analisi di figure criminali considerate erro-
neamente marginali e che, alla luce di una vera e propria guerra di mafia in atto

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