giugno 3, 2009 | In: Articoli, Dall'Italia, News
Dalle macerie del terremoto nasce il presidio di legalità di Libera
Presentazione venerdì 5 giugno
Ore 15,00 presso la “Tenda dei comitati”
Parco Unicef – L’Aquila
Saranno presenti:
Gabriella stramaccioni (Direttrice di Libera)
Roberto Morrione (Direttore di Libera Informazione)
Angelo Venti (Redattore di SITE.IT)
Piero Orsatti (redattore di Left)
Dalle
macerie del terremoto rinasce all’Aquila, in particolar modo nel
comuni colpiti dal sisma, il presidio di Libera, associazione, nomi e
numeri contro le mafie presieduta da Luigi Ciotti. Un presidio di
legalita’ e di verita’. E che si avvale di un gruppo attento
“scrutatore” della realtà locale, che lavora in sinergia con la
struttura nazionale di Libera e del settore di Libera Informazione.
Il
presidio sarà presentato venerdi’ 5 giugno alle ore 15,00 presso la
Tenda dei Comitati in Via Strinello-Parco Unicef-L’Aquila. Saranno
presenti Gabriella Stramaccioni, direttrice di Libera, Roberto
Morrione, direttore di Liberainformazione; Angelo Venti, redattore di
www.site.it, Pietro Orsatti, redattore di Left. Un presidio che
nasce per essere vicini alle popolazioni, per monitorare le fasi della
ricostruzione, tenere sempre accese le antenne su quello che accade in
Abruzzo, soprattutto quando calerà il silenzio. Sin dalle prime ore
abbiamo denunciato il rischio incombente delle infiltrazioni mafiose
nella rimozione delle macerie e l’attenzione sui soldi che arriveranno
per la ricostruzione. Il nostro compito sarà di porre domande e trovare
delle risposte. Per garantire trasparenza nell’operazioni di rimozione
, per combattere e denunciare le ingiustizie nell’opera di
ricostruzione, per verificare se ci sono state colpe e collusioni. E
impedire l’infiltrazione delle mafie nel nuovo , appetibile, business.
E evitare sperpero di denaro pubblico. Compito di Libera sarà quello
di raccontare quello che succede con il cuore e con la testa. Senza
dimenticare cosa hanno rappresentato nel nostro paese le tragedie del
passato. E pensiamo al terremoto dell ‘Irpinia. In Campania alla
tragedia del terremoto segui’ quella del la malaricostruzione. Il
trionfo del cemento e di grandi cattedrali nel deserto.Sprechi,
corruzione e camorra. E parallelamente una lentezza esasperata nella
ricostruzione delle case. Ci devono servire per non sbagliare oggi e
domani in Abruzzo.
E se c’è una lezione del dopo-terremoto che
ancora non è stata tratta dalla classe dirigente di questo Paese,
passata, presente e futura, a cominciare da quella politica, è forse
proprio questa: l’ambiente è una risorsa strategica dell’Italia, che
non può essere lasciata impunemente in mano a chi la saccheggia per
trarne profitto. Noi, per quello che possiamo fare, staremo molto
attenti. Con passione e umiltà. E con quella quota di corresponsabilità
che da anni contraddistingue il nostro percorso di giustizia e di
verità.
News correlate:
Documenti:
ShareThis


Comment Form