Terremoto – due mesi
Ieri sono stato a L’Aquila per un dibattito e la presentazione del presidio di Liberainformazione sulla ricostruzione e per riunioni e incontri relativi al progetto Biblipaganica. Era circa una decina di giorni che non ci andavo. La sensazione che il tempo si sia come fermato era evidente. Le stesse macerie, nello stesso punto, le stesse gru immobili sospese sul centro storico, gli stessi posti di blocco, gli stessi volti. L’unico cambiamento visibile, appena arrivato, era il colore delle tende montate dalla Protezione civile. Sbiadito. Per il calore, la pioggia. Tutto il resto è immobile. Scenario completamente diverso da quello che vidi nel 1997 in Umbria. A due mesi dal sisma la situazione era in continua evoluzione. In Abruzzo no. Si aspetta. Il decreto, le casette, la fine del G8.
Oggi inizia il voto per le europee. Forse da lunedì, finito il balletto delle cifre, qualcosa si muoverà. Qualcosa. Anche una piccola cosa. Oggi sono due mesi dalla scossa. Nessuno fuori da qui sembra ricordare.























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Mi chiamo gina e sono di avezzano, ma in realtà sono cittadina del mondo, anche se qui in questa terra sento da sempre le mie radici, ho cercato come donna e come individuo “libero” di dare il mio contributo, ma devo dire che a distanza di due mesi inizio a sentirmi inutile ed impotente…scrivere o continuare a guardare immagini non mi aiuta ne aiuta chi ha subito il terremoto ad uscirne…continuo comunque a dire che sono a disposizione e se qualcuno pensa che una donna piena di buona volontà, creativa (capace di fare molto con le mani e la testa) pseudo scrittrice (ho scritto due libri ambientati all’Aquila) con un grande amore per i bambini e per la vita in genere, puo’ dare una mano …ci sono!