Rosario Crocetta senza scorta in Europa

20/10/2009
By Pietro Orsatti

di Maria Loi – 19 settembre 2009 fonte Antimafiaduemila
Bruxelles. Rosario Crocetta senza scorta a Strasburgo. La notizia è stata battuta dalle principali agenzie qualche giorno fa quando il ministro degli Interni belga e poi quello francese hanno deciso di non concedere più la protezione necessaria all’europarlamentare europeo Rosario Crocetta durante le trasferte a Strasburgo.


 

Sbigottito per quanto è accaduto, Crocetta ha sottolineato che in Europa si sottovaluta il grave fenomeno delle , oramai, un fenomeno non solo italiano. “Auspico – ha detto Crocetta – che le autorità italiane intervengano con la necessaria autorevolezza”. “In ogni caso – ha concluso – io mi recherò a Strasburgo, anche senza scorta e senza protezione”.
In il primo cittadino di Gela ha la scorta da quando dopo aver vinto le amministrative del gennaio 2002 la mafia lo minacciò di morte annunciando che lo avrebbe eliminato nel giro di pochi giorni. Come contro risposta il neo sindaco allora reagì subito senza farsi intimidire segnalandolo alle forze dell’ordine e alla magistratura, ma fece anche una denuncia pubblica. A quella minaccia ne seguirono altre. Nel 2003 la ha scoperto che la «Stidda» stava preparando un agguato, utilizzando un killer venuto dalla Lituania, Minius Marius Denisenko, che avrebbe dovuto uccidere il sindaco durante la processione dell’Immacolata, l’8 di dicembre. Ma non c’erano prove schiaccianti. Il lituano fu rimpatriato mentre al sindaco fu assegnata la scorta.
Nel 2008 la cosca mafiosa di Gela stava preparando un nuovo . A rivelarlo sono state alcune telefoniche e ambientali effettuate nell’ ambito dell’ sul clan di Daniele Emmanuello, il capocosca latitante ucciso il 3 dicembre 2007 nelle campagne di Enna mentre tentava di sfuggire alla cattura. Il sindaco, si era reso protagonista di un acceso scontro con la famiglia Emmanuello perché aveva licenziato dal Comune la moglie del boss latitante.
L’ultima minaccia risale al 24 aprile 2009 quando le forze dell’ordine hanno sventato un contro di lui arrestando due boss gelesi.
Crocetta infatti ha aperto una battaglia senza precedenti sul fronte della lotta alla mafia. Ha fatto finire in carcere, in quattro anni, 853 mafiosi. Inoltre ha avuto un ruolo determinante nella svolta antimafia di siciliana e nell’aumento delle denunce contro il del pizzo. A Gela, città di 80.000 abitanti, fino a ieri c’erano state 100 denunce contro le 60 dell’intera provincia di , che di abitanti ne ha un milione e mezzo. Crocetta ha fatto chiudere i cantieri e ha cacciato dal petrolchimico il consorzio «Conapro», legato a Cosa Nostra, ma ha contemporaneamente ha avviato una battaglia per collocare in altre aziende i dipendenti.
Chiaramente la mafia ha capito che quel sindaco faceva sul serio non solo in ma anche in Europa. Da quando è diventato membro del parlamento europeo una delle prime richieste che ha fatto è stata quella di istituire una commissione parlamentare antimafia sul fenomeno delle in Europa. Questo ovviamente ci deve far riflettere ulteriormente. I due paesi europei si stanno assumendo una responsabilità gravissima perché mettono a rischiano ulteriormente la sua incolumità.
Piena solidarietà è giunta dal senatore del Giuseppe che ha dichiarato “Rosario Crocetta rischia la vita per il suo impegno antimafia non solo in , ma anche in Europa. Non capisco perché il belga, prima, e quello francese, dopo, si rifiutino di fornirgli il servizio di protezione”. ha dichiarato che solleciterà  l’intervento del ministro dell’Interno, , affinché garantisca massima all’On. Crocetta.

Anche la redazione di ANTIMAFIADuemila auspica un immediato intervento delle autorità preposte alla dell’On. Rosario Crocetta al quale esterniamo il nostro sostegno e la nostra solidarietà.

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