Moro, Cirillo e i boss Quando trattare diventa ragion di Stato. Deviato

22/10/2009
By Pietro Orsatti

Papello le richieste della si inserirono in uno scontro tutto interno alla magistratura siciliana

di Pietro Orsatti su Terra

Su tutta la vicenda della trattativa e del cosiddetto “papello” lo scenario si complica di giorno in giorno. Ormai non si capisce più chi è cosa, chi ricorda o crede di ricordare, chi parla in piena libertà o chi risponde anche tirato per la giacca dagli eventi e dalla pressione. Il procuratore nazionale Antimafia , in una recente , sembra dare addirittura per assodato che ci sia stata questa benedetta trattativa, addirittura parla di due diverse fasi, fornisce dettagli, si sbilancia dicendo perfino, dato quantomeno inquietante, che questa trattativa «salvò la vita a molti ministri». Insomma, uno scenario ben più completo di quanto finora offerto stentatamente all’opinione pubblica e ai magistrati da altri smemorati. Le dichiarazioni di Grasso hanno creato molto sconcerto. Possibile che sapesse tanto e che sia in silenzio per 17 anni? In molti dicono che la trattativa non venne mai messa in atto, smentendo anche l’improvviso scenario offerto dal capo dell’Antimafia, perché lo non si è mai abbassato a trattare «neppure con le Br». “Neppure”, però, non si può certo dire. Perché se lo non trattò per il caso Moro, ad esempio, trattò, invece – almeno suoi pezzi – nel caso Cirillo. Parliamo del rapimento dell’assessore regionale campano Ciro Cirillo nel 1981, in cui una trattativa ci fu eccome con le Br e grazie all’intermediazione della Nuova organizzata di Raffaele Cutolo. A fare questo parallelo è , ex pm ora europarlamentare, che disegna una similitudine fra trattativa tra e e quella avvenuta nell’81. «Vertici della Dc, Br, di Cutolo, Sismi e Sisde (con la P2) trattarono nel caso Cirillo. Nell’intesa mancano
solo le Br». Un azzardo? «Conosco bene le carte del caso Cirillo – spiega l’ex magistrato – perché mio padre, che era giudice in quel processo, scrisse quella sentenza. Le similitudini, gli intrecci, le deviazioni sono evidenti e simili. Pezzi dello deviati che non si sa a chi rispondono e politici che giocano fuori dalle istituzioni. Mi sembra che ci sia tutto». Come è evidente che quello scenario, la trattativa iniziata nel ’92, si inserisse anche in uno scontro interno alla magistratura. Fra conduzioni e indirizzi differenti di intendere l’azione della magistratura all’interno di una delle procure più importanti d’, . Una sorta di dualismo che si è ripetuto negli anni: da a Mele, da Caselli a Grasso, appunto.

  • Print this article!
  • E-mail this story to a friend!
  • Facebook
  • TwitThis
  • OKNotizie
  • Digg
  • Technorati
  • Wikio IT
  • Reddit
  • Fai.Info
Iscriviti a me su FriendFeed

Tags: , , , , , , , , , , , , , ,

4 Responses to “ Moro, Cirillo e i boss Quando trattare diventa ragion di Stato. Deviato ”

  1. maxhki on 22/10/2009 at 19:50

    Ottimo articolo come al solito, un solo commento da correttore di bozze:
    Attento, era Ciro Cirillo e non Raffaele Cirillo

  2. [...] Ottobre 2009 · Lascia un Commento Fonte: Moro, Cirillo e i boss Quando trattare diventa ragion di Stato. Deviato : Pietro Orsatti. Papello le richieste della mafia si inserirono in uno scontro tutto interno alla magistratura [...]

  3. Giuseppe De Caro on 22/10/2009 at 23:19

    ottimo pezzo ma, mi pare si trattasse di Ciro Cirillo..

  4. Pietro Orsatti on 22/10/2009 at 23:52

    hai ragione… refuso corretto…

Leave a Reply


Connect with Facebook

Cerca nel sito

Loading

Feed

Enter your email address:

Delivered by FeedBurner

 

febbraio: 2010
L M M G V S D
« gen    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728

Foto

Paul_Gauguin_026.jpgPaul_Gauguin_071.jpg
Paul_Gauguin_112.jpgPaul_Gauguin_137.jpg

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001. L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi all'autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Questo blog è pubblicato sotto una "Licenza Creative Commons". Chiunque volesse usufruire dei suoi contenuti, è tenuto, a citare la fonte e a comunicare via email dove e come verrano utilizzati.
Creative Commons License
I contenuti di questo sito sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons.

Iscriviti a me su FriendFeed

619
Unique
Visitors
Powered By Google Analytics
Uses wordpress plugins developed by www.wpdevelop.com