Piaccia o no, la crisi c’è

04/11/2009
By Pietro Orsatti

sostiene che il peggio è passato, ma Passera e Malavasi, di Intesa SanPaolo e Cna, non sembrano essere d’accordo e lanciano l’allarme: sono 250mila le piccole e medie imprese a rischio sopravvivenza. Scioperi spontanei, assemblee e manifestazioni. i lavoratori d’ si mobilitano. Il prossimo 5 novembre la Fiom ha organizzato una giornata di mobilitazione a Bergamo. Sono previsti assemblee, scioperi e manifestazioni

di Pietro Orsatti su Terra

«Il numero di imprese che hanno difficoltà cresce, e anche se fosse solo il 5 per cento si tratterebbe di 250mila aziende che sono a grandissimo rischio di sopravvivenza». Questa l’ipotesi avanzata dall’amministratore delegato di Intesa SanPaolo Corrado Passera due giorni fa durante un convegno. I non ne hanno praticamente parlato nonostante l’amministratore delegato di uno dei gruppi bancari più importanti del Paese fotografasse, con chiarezza, gli effetti della internazionale in . A fargli da “spalla” il presidente della Cna Ivan Malavasi che ha indicato un dato allarmante. Secondo Malavasi, infatti, sono 50mila-60mila le imprese che rischiano la chiusura di qui a fine anno. Eppure il premier Silvio ha affermato che «il peggio della crisi sembra sia alle nostre spalle, e sembra sia iniziata, sia pure lentamente, la ripresa». I raccontano tutt’altro. Raccontano di una rete di imprese in crisi e di ammortizzatori sociali inefficaci, di mobilitazioni in tutta . E non sono solo quelle avviate dalla Fiom, anche se si parte da quelle visto il conflitto che si è aperto con la firma dell’accordo separato di Cisl e Uil sul contratto in assenza del consenso della Cgil.
Ormai, da una ventina di giorni, si stanno tenendo scioperi spontanei e assemblee in decine di aziende. La Fiom ha proclamato uno generale di 4 ore e punta, la prossima settimana, a tre giorni di iniziative nazionali. Venerdì prossimo sempre la Fiom di Bergamo ha indetto uno di 4 ore contro l’accordo e in difesa della democrazia. Nella stessa giornata e nella stessa città la Fim/Cisl e la Uilm/ Uil hanno organizzato un’assemblea nazionale dei delegati con l’accordo separato all’ordine del giorno. Fim e Uilm hanno già deciso di consultare esclusivamente i propri iscritti. La Fiom di Bergamo ha anche previsto una manifestazione nella zona industriale di Dalmine con la partecipazione di delegazioni di metalmeccanici da tutta e la partecipazione del segretario nazionale Gianni Rinaldini.
Anche sulla portualità si sta aprendo un conflitto a livello nazionale contro il progetto di della legge 84/94 che prevede di fatto un’ulteriore fase di deregolamentazione sia del mercato del che delle concessioni dei moli nei italiani, «che consente ai terminalisti di avvalersi, oltre che dei propri dipendenti – spiega Corrado Cavanna della Filt/Cgil di – di personale delle ex compagnie, come la Culmv a e anche di appaltare a società terze una parte del . In pratica, si permette ai titolari delle concessioni di utilizzare chiunque vogliano, anche lavoratori privi di formazione ed esperienza, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero». Sull’argomento è convocato per il 5 novembre il coordinamento nazionale unitario delle organizzazioniconfederali.
E il dissenso insieme al conflitto sbarca inevitabilmente sul web. Ormai sono decine i siti autogestiti da gruppi di lavoratori che si sono autonomamente attivati per comunicare all’esterno la situazione che sta attraversando il mondo della produzione in . Alcuni sono specifici di determinati luoghi e comparti, altri stanno cercando di creare
delle reti di comunicazione e denuncia come il sito CrisiTv (http:// crisitv.wordpress.com) che sta anche mappando gli effetti della crisi azienda per azienda e area per area. Utilizzando anche il mezzo e l’ televisiva per dare voce direttamente ai lavoratori. La qualità dell’ e delle analisi che vengono fornite su questi
mezzi smentiscono, in maniera clamorosa, le dichiarazioni rassicuranti del . La crisi c’è, il conflitto pure, e ci aspettano un autunno e un inverno molto caldi.

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One Response to “ Piaccia o no, la crisi c’è ”

  1. diggita.it on 05/11/2009 at 10:07

    Piaccia o no, la crisi c’è : Pietro Orsatti…

    Berlusconi sostiene che il peggio è passato, ma Passera e Malavasi, di Intesa SanPaolo e Cna, non sembrano essere d’accordo e lanciano l’allarme: sono 250mila le piccole e medie imprese a rischio sopravvivenza. Scioperi spontanei, assemblee e manifesta…

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