dicembre 7, 2009 | In: Articoli, Dall'Italia, News
Quei documenti non possono andare al macero
Questa è una storia folle. Un agente delle scorte di Palermo, Antonello Marini, il 29 novembre vede un collega con un grande mazzo di fogli da “riciclare”, ovvero da riutilizzare visto che i tanti tagli in Finanziaria hanno da tempo ridotto agli sgoccioli le risorse economiche per le forze di polizia e molti uffici non hanno neppure i pochi euro necessari per acquistare la carta. Si avvicina, sfoglia alcuni di questi fogli e scopre “l’ordine di servizio originale del servizio scorte del giorno della strage di Capaci”. Un documento storico, in originale, riutilizzato come carta per appunti.
Ecco la denuncia di Marini…
Ecco la denuncia di Marini…
La lettera denuncia di Antonello Marini

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1 Response to Quei documenti non possono andare al macero
roberto
dicembre 7th, 2009 at 23:21
sono un collega di Marini è un amico di Vito. condivido totalmente le parole di marini e sono contento e fiero del suo comportamento, tanto coraggioso e rispettoso delle vittime, quanto omertoso e vergognoso è stato quello di chi ha voluto buttar via quel pezzo di carta e non mi riferisco al giovane collega. grazie a te hai salvato e onorato la memeoria dei nostri caduti e reso loro giustizia.
non può il tempo cancellare tutto nell’oblio, opponiamoci ad una certa cultura che regna nell’amministrazione della ps.
un caro saluto
roberto fallucca