gennaio 2, 2010 | In: Articoli, Dall'Italia, Interviste, News
Anteprima intervista al Pm Di Matteo
di Pietro Orsatti
DOMANI SUL QUOTIDIANO TERRA INTERVISTA AL PM DI PALERMOANTONINO DI MATTEO
«FINO A QUANDO LO STATO NON AVRÀ LA FORZA, ANCHE AL COSTO DI ARRIVARE QUASI A PROCESSARE SE STESSO, FINCHÉ NON AVRÀ IL CORAGGIO DI SCIOGLIERE DEFINITIVAMENTE IL NODO DELL’ESISTENZA O MENO DI PATTI O ACCORDI CON I VERTICI DI COSA NOSTRA, LO STATO RAPPRESENTERÀ SEMPRE UN POTERE DIMEZZATO».
Il pm di Matteo fa un bilancio sulle luci e sulle ombre della lotta alla mafia e sulle politiche di contenimento del fenomeno mafioso e in particolare di quelli proposti dalla maggioranza già in atto o in discussione. Sullo scudo fiscale, ad esempio, dichiara a Terra: «Giudico pericoloso il rientro in Italia, consentito dal cosiddetto scudo fiscale, di 95 miliardi di euro, che, non dimentichiamolo, rientrano nella piena disponibilità di soggetti che li avevano illegalmente trasferiti all’estero. Quindi è facile prevedere che altrettanto illegalmente cercheranno di reimpiegarli e investirli».
Poi parla anche della stagioni della presunta trattativa fra pezzi dello Stato e Cosa nostra:
«Nel contesto complessivo nella lotta alla mafia, al di là di quelli che sono i proclami propagandistici o previsioni di debellare entro poco tempo definitivamente il fenomeno, io credo che le inchieste e i processi sulle stragi e la trattativa fra mafia e Stato assumano una valenza fondamentale nel contesto complessivo della situazione anche attuale. Perché fino a quando lo Stato non avrà la forza e il coraggio, anche al costo di arrivare quasi a processare se stesso, finché non avrà la forza di sciogliere definitivamente il nodo dell’esistenza o meno di patti o accordi con i vertici di Cosa nostra, lo Stato rappresenterà sempre un potere dimezzato. Perché possibile oggetto di ricatto mafioso. Noi potremo in futuro arrestare altre decine, centinaia, di picciotti, di uomini d’onore, ma fino a quando non ci sarà verità piena sulle stragi e sulla trattativa potenzialmente lo Stato sarà sempre oggetto di possibile ricatto. Quando si dice che indagare sulle stragi e sulla trattativa mafia e Stato in quel periodo, costituisce uno spreco di risorse economiche e di energie investigative, non si capisce o si finge di non capire che la vera sconfitta di Cosa nostra non può passare attraverso gli arresti e le condanne, ma passa attraverso la neutralizzazione del potere di ricatto di Cosa nostra, attraverso la neutralizzazione di ogni tentativo anche eventualmente attuale e futuro di dialogo o di accordo a qualsivoglia livello tra la mafia e lo Stato».
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1 Response to Anteprima intervista al Pm Di Matteo
Anteprima intervista al Pm Di Matteo | Pietro Orsatti « Ho visto cose che voi umani…
gennaio 3rd, 2010 at 09:14
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