settembre 20, 2008 | In: Articoli, Dal mondo
Francia: un Paese civile. La grande schedatura informatica è stata bloccata
Bloccato il progetto “Edvige” voluto dal ministero dell’Interno: non sarà ammessa l’archiviazione di dati sensibili quali l’ orientamenti sessuale, politico o l’etnia di appartenenza. Bye bye Edvige : lo schedario informatico voluto dal ministero dell’Interno è morto e sepolto, il decreto con cui veniva creato è stato riscritto da cima a fondo, eliminando tutti gli elementi che avevano scatenato la protesta di associazioni e politici di fronte a un’abnorme schedatura di massa.
Dopo l’intervento di Nicolas Sarkozy e la messa a punto di François Fillon, la titolare degli Interni, Michéle Alliot-Marie, ha dovuto rimangiarsi tutto.
Il nuovo decreto vieta di introdurre nello schedario qualsiasi riferimento all’orientamento sessuale, alle malattie o alle origini etniche. In secondo luogo, la schedatura di eletti e candidati non potrà più essere fatta a livello nazionale: le segnalazioni su personalità del mondo politico, economico e sociale saranno di natura esclusivamente amministrativa e affidate alle prefetture. Infine, i minorenni coinvolti in inchieste penali potranno essere tolti dallo schedario dopo un certo numero di anni di buona condotta.
In questo modo, Edvige ha assunto contorni più normali, quelli di strumento utilizzato per difendere la sicurezza dei cittadini e non l’ordine pubblico, un concetto, quest’ultimo, che si presta facilmente agli abusi del potere politico.
Per saperne di più sul progetto:
Scenari. Edvige, la grande schedatura informatica. Cresce la protesta in Francia (RaiNews24 7 settembre 2008)
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