Auguro con il cuore e le parti molli che vi rimanga conficcata. Rimanga conficcata l'ultima voce di Borsellino a quarantotto ore dalla morte di Falcone e due mesi dalla propria. Che vi rimanga incastrata in gola proprio lì a far saltare anche all'ultimo minuto il condono che non vi meritate nemmeno un secondo prima della redenzione.
IL TESTO: COMUNICATO SINDACALE DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA DEGLI SPOSTAMORTI.
Interrompiamo le trasmissioni a nome delle associazioni di categoria dei casciamortari di Palermo. L'associazione denuncia la recente crisi del settore a causa del recente abbassamento del tasso di mortalità che rallenta notevolmente la produzione delle nostre famose scatolette di faggio a misura d'uomo. Siamo lontani dai tempi di bum bum Bagarella e il famoso pistolero Pino Greco detto "Scarpuzzetta" per il suo famoso odoro di piedi tra il cavallo dei jeans.
L’Era Alemanna è contagiosa, travolge, coinvolge, appassiona. Il nostro uomo né alto né basso non sa come gestire l’onda che sta sommergendo l’intero Paese. Tutti vogliono superare il capostipite di questa Era, ne imitano linguaggi e gesta. Ognuno vuole mostrare il muscolo, dare di sé un’immagine forte, volitiva, maschia, fascistissima che più fascista non si può.
Arresti nell’alcamese che coinvolgono politici di rango, un boss salvo per miracolo nell’ospedale di Partinico, un clan senza più capi a comandarlo e una pioggia di denaro in arrivo sul territorio. La mappa delle cosche nella provincia di Palermo di Pietro Orsatti
Un nullatenente con villa fa sempre pensare. Poi, quando a questo nullatenente sparano sette colpi di pistola alle otto di sera in pieno centro del paese, e proprio nel giardino della sua “meschina” dimora con marmi, putti e fontane, qualche allarme in più comincia a suonare. Nicolò Salto, capo del mandamento di Borgetto, lo abbiamo già scritto su left, è vivo per miracolo. È vivo perché la sera del 18 ottobre a ucciderlo hanno mandato un killer al battesimo del fuoco, inesperto, che ha utilizzato un’arma (una 7.65 a tamburo o una vecchia 38 con scarsa penetrazione) inadatta a un lavoro del genere, e che al momento di sparare il colpo di grazia si è dato, invece, alla fuga. Un nullatenente fortunato.
Pino Maniaci, dalla sua piccola e coraggiosa televisione, continua a sollecitare i colleghi a mantenere “la schiena dritta”. A non accettare compromessi con la mafia e con i “poteri” che gestiscono la politica e l’informazione. Pino è un amico, un cronista di “razza”. Come direbbe Sergio Nazzaro, (che per tenere la schiena dritta non campa del suo lavoro di cronista ma deve fare altro per sbarcare il lunario) Pino è uno che “prende le curve in motorino senza sfiorare il freno”. Sembra un paradosso, ma Pino se lo può permettere.
Le quotazioni dei grani sono precipitate contemporaneamente al crollo delle Borse. E mentre la crisi alimentare si lega sempre di più a quella finanziaria, l’Ecuador e la Cina avviano un processo di redistribuzione delle terre senza precedenti nella storia di Pietro Orsatti
La crisi dei prezzi dei cereali, tuttora irrisolta, ha riportato all’attenzione dell’opinione pubblica internazionale la questione agroalimentare. Non solo dal punto di vista del mercato, governato in gran parte dalla Borsa di Chicago e poi da quelle agricole regionali, ma soprattutto per il problema della sicurezza alimentare, dell’accesso al cibo e del modello di sviluppo applicato alle coltivazioni e alla distribuzione dei prodotti agricoli.
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Porto di Genova. la vicenda umana e le peripezie lavorative di alcuni lavoratori portuali, di diverse generazioni, e dei loro familiari. Le lotte, la fatica, i sogni, le aspettative. Dove finisce il lavoro e inizia lo sfruttamento e la precarietà.